Nuovo studio finanziato! Le modifiche apportate dal CASK rendono le cellule cerebrali umane meno attive? È possibile ripristinare tale attività in modo sicuro?
venerdì 25 settembre 2026
Intervento sui difetti postsinaptici nella malattia CASK a cura dell’Università di Southampton
I bambini affetti da disturbi CASK devono affrontare diverse difficoltà perché le loro cellule cerebrali non comunicano tra loro come dovrebbero. Sebbene gli scienziati sappiano che il gene CASK è importante per il corretto sviluppo del cervello, non comprendiamo ancora appieno in che modo le alterazioni del CASK influenzino il modo in cui le cellule cerebrali inviano i segnali, né quali parti di questo sistema di segnalazione possano essere ripristinate.
Questo nuovo studio si concentra su una domanda fondamentale: le alterazioni del gene CASK rendono le cellule cerebrali umane meno attive e possiamo ripristinarne in modo sicuro l’attività?
Cosa faranno i ricercatori
Il team coltiverà cellule cerebrali umane in laboratorio e misurerà quanto efficacemente “comunicano” tra loro. Esamineranno:
- Quanto sono attive le cellule a riposo
- Come rispondono quando vengono stimolate a attivarsi maggiormente, utilizzando una leggera stimolazione luminosa
- Se una specifica proteina di segnalazione chiamata GluN2B possa aiutare a ripristinare l’attività quando viene reintrodotta nelle cellule che presentano alterazioni del CASK
La GluN2B è importante perché aiuta le cellule cerebrali a rafforzare le loro connessioni — un processo necessario ai bambini per l’apprendimento, la memoria e lo sviluppo.
I ricercatori testeranno inoltre farmaci che bloccano la GluN2B per confermare se questa proteina sia effettivamente coinvolta nei problemi di comunicazione osservati. Ciò contribuisce a garantire che i risultati siano affidabili e non causati da altri fattori.
Perché questo è importante per le famiglie
Questo progetto non porterà immediatamente alla creazione di una terapia, ma risponde a una domanda fondamentale che deve venire prima di tutto: la GluN2B è un buon bersaglio per future terapie nei disturbi legati al CASK?
Se l’aumento dell’attività di GluN2B migliora l’attività delle cellule cerebrali in laboratorio, ciò potrebbe orientare lo sviluppo di:
- terapie geniche
- farmaci che potenziano la comunicazione tra le cellule cerebrali
- nuovi approcci per favorire l’apprendimento e lo sviluppo
Anche se GluN2B non risolvesse il problema, i risultati aiuteranno comunque i ricercatori a escludere le vie sbagliate e a concentrarsi su quelle giuste, risparmiando tempo e accelerando i progressi.
Perché abbiamo scelto di finanziare questo progetto
- Il progetto utilizza neuroni umani, il che rende i risultati più rilevanti per i bambini affetti da CASK.
- Il progetto studia varianti reali della CASK, comprese quelle riscontrate nei pazienti.
- Verifica direttamente se l’attività delle cellule cerebrali possa essere ripristinata, aspetto essenziale per i trattamenti futuri.
- Offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, utilizzando attrezzature e metodi già disponibili in laboratorio.
- Colma una lacuna importante nella ricerca sul CASK: comprendere in che modo le mutazioni del CASK influenzano la comunicazione tra le cellule cerebrali umane.
Ricevi le novità CASK via email
Ogni mese progressi della ricerca, storie di famiglie e modi per aiutare — direttamente nella tua casella di posta.